Programma

Dottorati industriali

In termini molto generali, il termine dottorato industrial allude tanto ai dottorati a borsa industriale (DM 224/1999) quanto ai corsi di dottorato industriale istituiti dall’art.11 del DM 45/2013, ulteriormente distinti in tre tipologie: a) dottorato in convenzione con le imprese; b) dottorato industriale Executive e c) dottorato in apprendistato di alta formazione.

Strettamente parlando. il dottorato industriale è quello normato dall’art. 11 del DM 8/2/13 n. 45, che ai commi 2 e 3 recita:

  1. Le università possono … attivare corsi di dottorato industriale con la possibilità di destinare una quota dei posti disponibili … ai dipendenti di imprese impegnati in attività di elevata qualificazione, …
  2. Le convenzioni finalizzate ad attivare i percorsi di cui ai commi 1 e 2 stabiliscono, tra l’altro, le modalità di svolgimento delle attività di ricerca presso l’impresa nonché, relativamente ai posti coperti da dipendenti delle imprese, la ripartizione dell’impegno complessivo del dipendente e la durata del corso di dottorato.

Per il nostro Ateneo, il dottorato industriale è dunque quello offerto ai dipendenti di imprese interessate alla sua attivazione, che siano impegnati in attività di elevata qualificazione, previa ammissione al Corso di dottorato a seguito del superamento della relativa selezione.

In tale quadro, il CdA di Ateneo il 27/07/2015 ha emanato le linee guida che prevedono:

    • che il candidato debba essere una figura professionale impegnata in attività di elevata qualificazione;
    • che sia attributo almeno un co-supervisore interno al Collegio a supporto dell’attività del tutor, e che venga individuato in azienda almeno un referente per seguire il percorso formativo;
    • che non sia proponibile … il medesimo percorso formativo degli altri dottorati;
    • che vada definito un percorso didattico ad hoc, … considerando forme didattiche a distanza, e svolgendo le attività in parte presso il dipartimento e in parte in azienda;
    • che i momenti di verifica siano più frequenti di quelli di un normale dottorando;
    • che vengano predisposti rapporti dettagliati semestrali;
    • che sia versato un contributo annuale minimo di 5000€, con importi maggiori per aziende non venete, per coprire i costi di viaggio dei tutor universitari;
    • che le lasse universitarie siano pagate dall’azienda.

Tra il XXXI e il XXXVI ciclo, sono già stati attivati diversi dottorati industriali da vari dipartimenti, con configurazioni diverse nel rispetto delle suddette linee guida destinati ai dipendenti di aziende industriali appartenenti a vari settori produttivi e di servizio, ad enti di ricerca, ad aziende ospedaliere, a consorzi di ricerca scientifici e industriali.

Per tali caratteristiche, l’attività di dottorato industriale si configura come intermedia tra quelle di terza missione di formazione culturale e sociale e quelle di tipo commerciale verso le aziende del mondo produttivo, ma sicuramente andrà incontro ad una implementazione molto rilevante grazie al PNRR, appena approvato, e dunque merita politiche dedicate di Ateneo.

I rapporti esistenti tra gruppi di ricerca e realtà industriali hanno promosso l’istituzione di dottorati industriali, come strumenti per una formazione aggiornata e di alto livello dei quadri aziendali.

Il successo del dottorato industriale è provato dal numero crescente di iniziative avviate nel giro di pochi anni dall’istituzione.

Un aspetto specifico dei dottorati di tipo industriale in senso lato, che, ove siano realizzate attività che i risultati di valore industriale, ad esempio brevettabile, questi presentano carattere confidenziale e necessitano di una gestione amministrativa dedicata per tenere conto delle proprietà intellettuali di interesse sia dell’azienda proponente che dell’Ateneo. Tale situazione, nel rispetto del dovuto grado di riservatezza, richiede una gestione amministrativa particolare.

1)    Monitorare le collaborazioni esistenti in Ateneo tra i diversi laboratori e le realtà Industriali Regionali, Nazionali e Internazionali che coinvolgono Dottorati Industriali;

2)     Adottare regole per un impegno economico differenziato delle aziende in funzione dell’impegno e del contributo richiesto all’università, che incentivi la partecipazione dei nostri docenti, eventualmente anche mediante l’istituzione di specifiche attività promosse dal Servizio Trasferimento Tecnologico. I flussi economici così generati possono finanziare altre azioni di promozione di collaborazioni tra laboratori universitari e laboratori industriali.

3)     Incentivare le collaborazioni tra i laboratori dell’Ateneo e il mondo industriale sui temi di frontiera per lo sviluppo tecnologico, del territorio e dell’ambiente, ponendo particolare attenzione alle azioni nei settori che, nel quadro dei grandi programmi di finanziamento alla ricerca applicata dei pillar comunitari e del PNRR, sono meglio orientati a dinamiche di crescita tecnico-economica.

4)     Nel caso di dottorati di tipo industriale in senso lato che comportino risultati di valore industriale, porre attenzioni specifiche verso i vincoli di riservatezza (che richiedono la scrittura di NDA, Non Disclosure Agreement) e i brevetti.

5)     Sempre al fine dei dottorati di tipo industriale in senso lato che comportino risultati di valore industriale, formare personale tecnico-amministrativo dei servizi di dottorato che sia in grado di cooperare con l’ufficio trasferimento tecnologico, legale e brevettuale per gestire in modo ottimale le pratiche di:

·        NDA;

·         MU (Memorandum of Understanding)”;

·        rispetto degli Accordi;

·        espletamento sia dal punto di vista amministrativo che scientifico, delle varie fasi interne delle attività di dottorato (per esempio secretazioni di tesi e altro).

6)     Promuovere l’internazionalizzazione della figura del dottore di Ricerca Industriale, seguendo anche le linee guida PNRR, anche tramite l’istituzione di un’opportuna commissione, sviluppando la cooperazione con l’ufficio internazionale per attivare nuovi canali di scambio con laboratori stranieri.