Programma

Privacy di Ateneo

Gli ultimi tempi hanno mostrato quanto il rispetto della privacy e la protezione dei dati personali siano un elemento critico ma fondamentale nella vita dell’Università. Recentemente, la quantità e la qualità dei dati raccolti dall’Università o tramite l’Università sono notevolmente aumentate. Si pensi alle nuove app per il tracciamento dei contagi, alle misure di monitoraggio della pandemia tramite i tamponi salivari, al passaggio in digitale di lezioni, ricevimenti e servizi, al massiccio uso dei social media nel rapporto con gli studenti e tra gli studenti. Dietro a ogni dato c’è una persona: tutelare il dato significa rispettarne la dignità e assicurare un ambiente di lavoro e studio confortevole e sicuro per ciascuno. Ciò esige la piena maturazione non solo nella tutela della privacy, ma anche nella cultura dei dati.

Quanto alla tutela della privacy, nelle sue azioni quanto nelle sue strutture l’Università di Padova adotterà precise politiche relative alla protezione della privacy, introducendo protocolli trasparenti per la sua protezione, monitorando gli sviluppi tecnologici più insidiosi e garantendo la sicurezza e la protezione dei dati personali in ogni fase del loro trattamento. I suoi dipendenti, gli studenti e tutti coloro che avranno rapporti con l’Università dovranno essere certi che i loro dati saranno trattati secondo quanto prevedono le norme in vigore.

La tutela della riservatezza deve caratterizzare i servizi di posta elettronica, attualmente in ambiente Google; le piattaforme digitali di comunicazione e archiviazione devono essere protette da intrusioni; i materiali caricati e le riprese effettuate devono essere trattate conformemente alle regole sul diritto d’autore e sulla privacy.

Quanto alla cultura del dato, verrà istituito un Team multidisciplinare, che raccoglierà le diverse competenze presenti nell’Ateneo per sviluppare delle azioni concrete. Unipd informerà la popolazione universitaria e la cittadinanza circa i rischi e gli strumenti di tutela della privacy, attraverso plurime iniziative, tra cui il Data Protection Day, da svolgersi il 28 gennaio di ogni anno, come indicato dal Consiglio d’Europa. Dovrà essere inoltre assicurata al personale una puntuale e continua formazione sul tema.

Più generalmente, l’Ateneo adotterà un atteggiamento proattivo, scegliendo i fornitori dei servizi migliori, più adeguati alle esigenze della comunità universitaria, anche alla luce degli attuali sviluppi delle infrastrutture digitali nazionali.

L’Ateneo assicurerà modalità chiare e semplici per il diniego del trattamento dei dati, in tutti i casi in cui la loro conservazione non sia obbligatoria per legge.

Solo qualora le persone su base volontaria e del tutto libera acconsentiranno al trattamento di taluni loro dati, questi ultimi potranno essere utilizzati per svolgere ricerca, per condividerli con il territorio, aderendo alle più urgenti istanze a sostegno degli open data per finalità di aiuto e supporto alla società.